Oscar per il Miglior Film 2015: chi sarebbe giusto vincesse? Sondaggio confidenziale.

2015-oscars-best-picture-860x442I premi Oscar e le relative nomination sono migliaia, com’è ormai tradizione facciamo finta che quelli per il Miglior Film c’interessino qualcosa. La chiamata al sondaggio, dunque, non vuole previsioni probabilistiche, ma si richiede che chi risponde indichi il film che reputa migliore.

Un excursus sui titoli in questione: American Sniper (Clint Eastwood). Per me Eastwood aveva già sincere derive destrorse e reazionarie già quando il resto del mondo diceva che non era vero, che bisognava praticare speciali letture che rivelassero la purezza classica del cinema eastwoodiano, che solo apparentemente era un po’ fascista. Non oso pensare cosa ci sia in questo American Sniper, che ha invece fatto sentire puzza di propaganda a parecchia gente. Di vederlo, francamente, non m’è venuta voglia.

Birdman (Alejandro González Iñárritu) e Boyhood (Richard Linklater) sono invece due ottimi film; il primo è senza dubbio, nella rosa, il mio preferito. Piuttosto lontani da quel che solitamente piace all’Academy e quindi non propriamente favoriti, ma questo, ai fini di questo sondaggio, non può fregarci di meno.

Grand Budapest Hotel (Wes Anderson) è un Anderson di cui si è parlato molto, nonché il suo film più di maniera. Anche gradevole, ma personalmente preferisco il cinema alla passerella. The Imitation Game (Morten Tyldum) di per sé non è disprezzabile, ma più il tempo passa più lo sento soffocare sotto il peso dell’occasione perduta. Selma – La strada per la libertà (Ava DuVernay) avrebbe già la statuetta in tasca, se il campione in carica non fosse 12 Anni Schiavo. Magari è molto bello, non so, son film difficili. La Teoria del Tutto (James Marsh) sembrerebbe il più debole e prescindibile del gruppo.

Infine, Whiplash (Damien Chazelle). Visto, anche se non ho avuto modo di scriverne. Sinceramente avevo avvertito tanto elettrico entusiasmo attorno a questo piccolo film, ma non posso dire di esserne stato davvero partecipe. È la versione lunga di un cortometraggio, e la cosa si avverte. Storia di un giovane aspirante batterista, che al conservatorio deve vedersela col marziale J. K. Simmons, maestro ossessionato dall’idea che per scoprire e dirigere un talento musicale lo si debba ridurre come il buon Palla di Lardo di kubrickiana memoria. Il film non è male, la sceneggiatura meccanica ma non noiosa, da qui a essere una cosa per cui spellarsi le mani (pseudocit.) ce ne vuole. C’è buona musica jazz in dosi più massicce di quanto si possa credere, e i sergenti cattivi sono sempre divertenti. Ma questa visione dell’arte musicale mi sembra un po’ deprimente, preferisco quella di Bollani.

Al dunque, il sondaggio. La scadenza naturale è il 22 febbraio.

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4 thoughts on “Oscar per il Miglior Film 2015: chi sarebbe giusto vincesse? Sondaggio confidenziale.

  1. Pingback: Con un sorprendente colpo di scena, l’Oscar per il Miglior Film l’ha vinto il miglior film | SlowFilm

  2. wiplash cita kubrick e altri riferimenti alti, ma a me ha ricordato di più quell’episodio di mimì e la nazionale di pallavolo in cui la nostra si allena con delle catene ai polsi fino a schizzare sangue come solo i giapponesi sanno fare.
    ob

  3. Sono molto d’accordo. Più passa il tempo e più mi pare che l’unica cosa valida di questo film sia l’assolo di batteria. Che poi, ce n’erano già tanti di assoli di batteria.

  4. Pingback: La La Land (Damien Chazelle 2016). Il sadico metafilmico | SlowFilm

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