Avengers: Age of Ultron (Joss Whedon 2015), un colosso inconsistente.

Il problema di Avengers: Age of Ultron è che esistono film come Guardiani della Galassia. Altrimenti se la sarebbe cavata con un “sono vecchio per queste stronzate”, invece film d’azione e intrattenimento, racconti fantastici e leggeri è evidentemente ancora possibile farne. Guardiani della Galassia (in assoluto una delle cose più vicine a Indiana Jones) è divertente, Avengers no.

Quello di Whedon è il franchising di punta, a cui spetta definire i canoni e gli incassi del mainstream. E quella degli Avengers è una saga che va avanti a colpi di strizzatine d’occhio, qualche minuto (molti minuti) di botte e la battutina detta quasi in camera, con ogni supereroe che freme in attesa del suo momento di “epica” autocompiaciuta, ognuno spettatore di se stesso. Il tutto su un impianto teorico molto simile al primo Appleseed, dove l’intelligenza artificiale e superiore rivela come l’unica via di salvezza per il genere umano sia la sua estinzione. Un pigro tocco di complessità a dare (in)consistenza al tutto. Altra cosa difficilmente sopportabile è che nel mezzo della fine del mondo, fra esplosioni, distruzioni, città passate al tritacarne, si ribadisca più volte come, nonostante le condizioni estremamente sfavorevoli, nessuno fra i civili si faccia male e tantomeno muoia: il prodotto perfetto è asettico e privo di controindicazioni. Tutto sommato, nonostante il film offra degli squisiti spunti umoristici nel rapporto fra Scarlett Johansson e l’Incredibile Hulk, devo prendere atto di essere davvero vecchio per queste stronzate.

(2,5/5)

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5 thoughts on “Avengers: Age of Ultron (Joss Whedon 2015), un colosso inconsistente.

  1. SPOILER (CREDO, MA NON SONO SICURO)
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    ho visto questo film spinto da questo articolo http://www.internazionale.it/opinione/raffaele-alberto-ventura/2015/04/23/avengers-2-vendicatori-recensione, che trovo tuttavia interessante. ma, come tutti i grandi capolavori filosofici, il film mi ha lasciato piu domande che risposte. tipo: perché c’è un cattivo tedesco che ha uno scettro vichingo che contiene un’intelligenza artificiale? chi è quello tutto rosso? chi sono i due neri che che arrivano alla fine? la coreana è buona o cattiva? perchè una città prende il volo? chi è samuel jackson e da dove caccia fuori un’astronave gigante a un certo punto? thor è sempre fidanzato con nathalie portman?

    mi sento un po’ agitato dopo tutte queste mazzate, non raccomando il film prima di andare a dormire.
    ob

  2. Mi sa che sono vecchio pure io. D’accordissimo sul troppo autocompiacimento, troppe battutine simpatiche, troppo poco sangue e morte. (Ma temo sia un problemino della Marvel cinema questo).
    Un bello spettacolone, senza dubbio, ma inferiore al primo. (E hai ragione: il procione gli ha spezzato proprio le gambe)

  3. Forse non boccio il film come te, ma concordo sul fatto che nel complesso si tratti di una discreta delusione. Dal punto di vista spettacolare il film è davvero notevole, peccato che la storia, come ho scritto da me, sia deboluccia e parecchi personaggi ben poco sviluppati. Peccato, poteva essere davvero un capolavoro! Un saluto!

  4. lo trovo attraente come una bistecca di maiale servita alla fine di un pranzo di matrimonio in puglia durato otto ore la cui struttura portante è costituita da tonno tataki con pistacchi e uva, ostriche e gamberi rossi crudi.
    ma poi alla fine il maialazzo TE LO DEVI MANGIARE.
    freddo e tosto.
    un poco scucciato.
    con la panza che ti fa male.
    ma TE LO DEVI MANGIARE.

    baci,
    andrea

  5. ob, ma davvero ti sei letto tutto quel papiello? sembrava anche interessante, ma dopo il primo tomo lo sforzo m’è parso improbo, considerando l’oggetto del discutere. Gli interrogativi ci sono e sono pressanti, l’epopea è complessa, dovresti rivederli tutti, leggere tutti i fumetti, e comunque quella recensione rimarrebbe ingiustificabile.

    nood, dannata cariatide. io questa cosa dei palazzi che crollano tutt’attorno alle persone, le esplosioni che sono sempre un po’ più in là, la trovo inaccettabile. Potevo concepirla giusto in A-Team, perché loro sono eroi veri.

    monsieur, secondo me è assai lontano da qualsiasi forma di capolavoro, anche dei capolavori di puro intrattenimento. e le mazzate sono praticamente un cartone in cgi con qualche facciotta che spunta ogni tanto. la più assurda quella di stark, che visto che sta dentro l’armatura sono tutti primissimi piani da spot del regolabarba. stasera mi sento buono e il film mi sta convincendo, mi sembra evidente.

    andrea, scorgo dei cenni vagamente autobiografici. del porco non si butta via niente, figuriamoci dei supereroi. buona (in)digestione.

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