QUI – Richard McGuire 2014

QUI Richard McGuire copertinaQUI è una graphic novel dell’americano Richard McGuire, una delle cose più belle con cui sia venuto a contatto negli ultimi tempi. Il libro, 300 spesse pagine a colori che emanano l’odore delle stampe d’arte, è un oggetto piacevole da maneggiare e soppesare, lo apri ed è uno stimolo immediato per i sensi e l’immaginazione.

QUI nasce nel 1989, come idea fulminante trattata in sole sei tavolo in bianco e nero, pubblicate su Raw. Ogni pagina è divisa in sei riquadri di pari grandezza, a ospitare il racconto sempre lo stesso luogo, una stanza, con l’indicazione nell’angolo superiore sinistro di una data, in principio 1957 (anno di nascita di McGuire). Quindi, la data cambia, indietro e avanti per anni, decenni, secoli, millenni, uno sguardo su quello spazio, con piena libertà di movimento nel tempo. All’interno del quadro si aprono altre finestre, ciascuna con la propria indicazione temporale, ognuna sottrae una parte dello spazio dal tempo che fa da sfondo, per descrivere altri momenti: dettagli, avvenimenti più o meno significativi, movimenti, incidenti, voci. Se il lavoro del 1989 – che per intero è qui – è concettualmente già compiuto, è con la versione del 2014 che QUI diventa un’opera d’arte completa. La stanza adesso ricopre due facciate contigue, le immagini, i disegni, realizzati con le tecniche più diverse, assumono una bellezza e una varietà che ci porta a sfogliare dei quadri di varia bellezza, influenzati da più referenti ed epoche pittoriche e artistiche: da Hopper, all’impressionismo, alla riproduzione delle fotografie d’epoca, alle visualizzazioni astratte. Il tutto esaltato da una splendida colorazione, dai toni prevalentemente caldi e autunnali.

QUI è un’esperienza immersiva, prevalentemente visiva, che accenna anche stralci di racconti di vita, corredati da rari dialoghi, ma il racconto principale è quello dato dallo sguardo sui tempi diversi, in una sorpresa che si rinnova in ogni nuova pagina, e si rivela in più modi e con più toni all’interno dello stesso quadro. Quanti mondi si sono affacciati e si affacceranno in un luogo così ristretto, così significativo e comune, dove scorrono le azioni delle persone e la loro assenza, dove si è contemporaneamente giovani e vecchi e non si è; e diventa improbabile assegnare un’importanza diversa ai diversi momenti, tutti accomunati dalla provvisorietà e dall’essere eternamente congelati nella visione dell’artista e nella scoperta del lettore. Quando si alza lo sguardo dal libro, si continua per un po’ a suddividere la realtà in quadri indipendenti, le azioni comuni proprie e delle persone che si incrociano si riempiono di significato per il solo fatto di occupare quel tempo e quello spazio. Ho letto QUI su un autobus e una volta disceso in strada c’era un uomo a terra, innaturalmente steso sull’asfalto come in un video dei Radiohead, imprecava contro un ciclista che non c’era mentre una corona di persone provava ad aiutarlo; poco più avanti un uomo parlava al telefono ripetendo concitato Tutto è possibile, uno sguardo incrocia il mio da un’auto e più avanti due bambini sostano davanti l’ingresso del negozio, si guardano attorno.

(5/5) 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...