Cambridge Analytica e i nostri demoni interiori

Questa faccenda di Cambridge Analytica è interessante, quindi ho letto qualcosa in proposito. È interessante come la storia di Snowden, come tutte le storie in cui spuntano fuori quantità incommensurabili di dati, miliardi di tera che io mi immagino plasmarsi fino a dare un’idea formicolante, ma tutto sommato abbastanza fedele, del nostro corpo di carne. Una quantità grottesca di dati di cui, evidentemente, il punto cruciale è la gestione. Posso anche arrivare a immaginare l’organizzazione dei dati; se sono stati capaci di raccoglierli e conservarli, avranno anche la possibilità e i mezzi per dar loro delle forme gestibili, e organizzarli in modo da esprimere dei concetti generali ma non troppo, utili a formalizzare categorie di persone e loro probabili reazioni a precisi stimoli.

Qui ho dei problemi: come si fa davvero a manipolare delle masse, a indirizzarle verso qualche idea con dei mezzi che siano più efficaci dei comuni slogan, mezzi decisamente più dirompenti di messaggi pubblicitari personalizzati per diversi target. Perché qui si parla di “psicografica”, si leggono frasi come “abbiamo costruito modelli per sfruttare quello che sapevamo su di loro e per prendere di mira i loro demoni interiori”. I demoni interiori, mica cazzi. Usano “dati per cambiare il comportamento dell’audience”. Cambiare il comportamento, in tempi brevi, di masse di individui.

Cambridge Analytica, si legge sempre su Repubblica, “sostiene campagne e candidati conservatori o di destra in tutto il mondo”, e quel che in tutto il mondo si propaganda da anni è che lo straniero povero è cattivo e fa paura. Un messaggio efficacissimo, vince alla grande, ma c’era davvero bisogno di tutta questa tecnologia, tutti questi algoritmi, tutti questi terabyte, per arrivare a una simile strategia? Ne faccio, volendo, anche un discorso di economia globale delle risorse. È un messaggio che stuzzica i pensieri più semplici di persone semplici, quindi, diciamo la verità, molto più complesso di così non può essere, altrimenti perderebbe in efficacia. Insomma non ho capito quali sarebbero le leve segrete con cui, sfruttando questi dati, riescono a mutarci così radicalmente. Forse in molti sperano davvero di essere manipolati, e invece sono semplicemente stronzi.

E un altro esempio di raffinata ipnosi psicotecnologica viene dal racconto della manipolazione dell’avversario politico, completamente alla mercé di Cambridge Analytica, che ha scovato le sue debolezze più nascoste e insospettabili, i suoi demoni interiori: “dicono di poter danneggiare esponenti politici incastrandoli in situazioni compromettenti con mazzette ed escort ucraine”. Mazzette ed escort. Dick non ci avrebbe mai pensato.

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