Film di Natale e dove vederli: Qualcuno Salvi il Natale, Mowgli – Il figlio della giungla

qualcuno-salvi-natale-v2-40574Qualcuno Salvi il Natale (Clay Kaytis 2018) è meglio di quanto prometta il suo trailer. Un film familiare, meno stucchevole di tanti, con più ritmo di tanti altri, con Kurt Russell a vestire l’impeccabile completo rosso del testimonial della Coca Cola. Un Babbo Natale, quello di Russell, che ci tiene ad apparire in forma, ha una discreta carica action e un incontenibile senso del ritmo. Più dello stracitato Jena Plissken, ricorda le pose e i movimenti di Elvis Presley, che Russell ha impersonato per Carpenter nel 1979, e richiamato ne La Rapina del 2001 (un film con un sacco di problemi, ma la banda degli Elvis ha innegabilmente un suo perché. A pensarci, ci sono ottime possibilità che Babbo Natale da giovane fosse Elvis). Russell ha anche il pregio di non mangiarsi il film, che al centro mette – com’è giusto – una ragazzina e suo fratello che hanno bisogno di ritrovare la fiducia in loro stessi, nella loro famiglia, nelle possibilità che tutti noi custodiamo come un prezioso tesoro brillante ma fragile come il cristallo che dobbiamo avere il coraggio di curare e condividere accettando anzi nutrendo le nostre differenze e la nostra sensibilità. Ci riusciranno, o finirà tutto in un bagno di sangue? (3,5/5)

mowgli_locandinaMowgli – Il figlio della giungla (Andy Serkis 2018) è il secondo film da regista di Gollum, qui anche nei panni digitali dell’orso Baloo. Di Mowgli si è molto detto quanto sia più cupo e crudo della versione Disney. “Cupo, crudo” sono anche i due aggettivi con cui lo riassume Netflix. Rispetto all’inutile Libro della Giungla di Jon Favreau (uno dei tanti titoli che la Disney ha ricalcato – e sta ricalcando – nel formato live, in trasposizioni così piatte da non poter funzionare in nessun altro senso se non in quello economico), Mowgli è sicuramente più cupo, ma, soprattutto, somiglia a un film. La maggiore drammaticità dei toni e la vicinanza con il testo originale permettono di evitare facilmente il paragone con le precedenti produzioni.

Rohan Chand è il ragazzino reale immerso, come accade nella grande maggioranza dei titoli mainstream, in un mondo virtuale. Il digitale del film, è vero, non è il massimo dell’accuratezza e della coerenza, salti di prospettiva e altre approssimazioni non sono rari. Al tempo stesso, le scelte nella raffigurazione degli animali sono il tratto distintivo del film. Gli animali hanno un’imponenza e  una rozzezza primitive, sono muscolosi, ricoperti di segni e cicatrici, ritorti, sono lo spirito antico della giungla, divinità come i cinghiali e i lupi di Miyazaki, e sono anche feriti, esseri ancestrali che stanno diventando vecchi. Non c’è ricerca di realismo e di umanizzazione, ma di espressività animale, accentuata dal bel lavoro sui suoni che mescola la parola ai versi gutturali e ferini. Così Baloo ha un muso nero e spelacchiato che gli consente di riportare le linee del volto di Serkis, i lupi somigliano a sciacalli, l’elefante è tanto antico da essere ricoperto di muschio, la tigre è la personificazione della rabbia, il serpente misura il tempo contorcendosi in un numero infinito di spire. Chand è un ottimo Mowgli, rispecchia l’ibridazione fra natura e cultura lasciando che le stesse – la giungla e le sua ombre, i colori artificiali della vita del villaggio – conservino un ruolo di primo piano; si mette al centro del racconto riuscendo a evitare che questo diventi solo la storia di un bambino selvaggio, lasciando esprimere le diverse forze e i loro conflitti. (4/5)

Annunci

4 pensieri su “Film di Natale e dove vederli: Qualcuno Salvi il Natale, Mowgli – Il figlio della giungla

  1. Magari il film sarà carino, ma comunque kurt Russel non riuscirebbe a togliere la scena nemmeno ad un orso di peluche 😁

  2. E un jeff Bridges? Per me è lui il vero babbo natale, certo un po’ dannato…😬

  3. Un po’ d’annata, più che altro :) Jeff Bridges mi piace un sacco (ci mancherebbe) ma quando parlavo di genere mi riferivo più che altro all’action. Dove Russell ci ha dato dei fantastici Jack Burton e Jena Plissken, mentre Bridges è un attore che non mi sentirei di associare prevalentemente a quel tipo di titoli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.