True Detective (Cary Fukunaga, Nic Pizzolatto 2014)

true-detective-posterÈ una cosa bella True Detective, una storia – un fenomeno di massa e nel suo campo epocale – che per due mesi ha affascinato milioni di persone con una alchimia perfetta di sceneggiatura, regia esibita e ambiziosa, luoghi e spazi avvolgenti, e una coppia d’attori, Matthew McConaughey e Woody Harrelson, in quel che si suol definire stato di grazia, pur essendo soprattutto dei dannati, sofferenti. Non mi dilungo in sinossi e (sovra)interpretazioni, che ne è pieno il web, ma mi limito ad appuntare qualche pensiero su una serie di eccezionale qualità, che merita di essere vista e rivista, e una serie io non ho mai avuto davvero voglia di rivederla.

True Detective è una serie antologica, vale a dire che la prima stagione esaurisce quantomeno i ruoli dei protagonisti Rust Cohle e Martin Hart. Otto puntate per un’unica storia: la regia di Cary Fukunaga e la sceneggiatura di Nic Pizzolatto svolgono un grande film, attraverso una costruzione che ricalca i nodi chiave di un lungometraggio, soffermandosi su alcuni passaggi e diluendo le rivelazioni ed evoluzioni emotive, mentre, al contrario di prodotti analoghi, si evita di mettere in scena più volte situazioni similari. True Detective costruisce i personaggi, i rapporti che intercorrono fra loro, fornisce ognuno di un linguaggio, di un’identità, di ossessioni, e per farlo si muove su due linee temporali, una contemporanea e l’altra di diciassette anni precedente, intrecciandole con splendida fluidità, in una eccezionale gestione del montaggio. Rust e Martin raccontano il loro passato e mostrano il loro presente, ricordano quel che sono stati e intanto lo ridefiniscono.

Nell’atmosfera malsana che avvolge l’indagine di uno strano omicidio rituale, tutti abbiamo ricordato il modo in cui Twin Peaks ha rivoluzionato il linguaggio televisivo, nei monologhi nichilisti e freddamente disperati di Rust, tutti abbiamo visto un abisso troppo profondo perché chi lo custodisce ne possa avere piena consapevolezza. Queste impressioni rimangono, e sono anzi la spina dorsale della serie, anche se nell’epilogo prevale una visione più concreta. Altrettanto meravigliosa e reale.

Attraversando un intreccio di indizi, sorvolando sulle paludi della Louisiana e portandoci nelle comunità bayou, definendo il centro esatto della storia con un grandioso pianosequenza in azione che culmina nella cavalcata sonora dei Grinderman, dopo essersi persi in allucinazioni e rimpianti, alla fine, tutto riacquista una dimensione umana. Non c’è dispersione, si scrutano i personaggi all’interno e all’esterno, e ogni immagine ed episodio contribuisce a creare le figure e l’ambiente. Spazi sconfinati soffocanti nella loro desolazione, spazi angusti trasformati in porte d’accesso agli inferi, dall’intrecciarsi morboso di oggetti e resti; ogni cosa è in relazione con le altre e rispecchia il suo opposto, l’interno esprime l’esterno e viceversa. Tutto quanto si vede durante la serie è uno stralcio di realtà e di alcune vite, collegate a eventi che rimangono nella memoria, o nel fuori campo, o in quello che verrà. Non necessariamente quel che non si vede non esiste, né quel che si vede deve trovare un principio e una soluzione. Innovativo, postmoderno nell’esasperare i canoni della narrazione e ricalcare da modelli i ruoli degli attori, True Detective è pienamente riuscito quando iscrive tutto questo nella forma di una conclusione classica, fra Cimino e la murder ballad densa di sangue, polvere e parole stanche, come la bellissima sigla d’apertura.

(4,5/5)

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Black Mirror, miniserie cattiva in 3 episodi (2011)

black mirror

Disturbante miniserie britannica ideata da Charlie Brooker (so che non fa più trendy, ma qui lo vediamo esprimere alcune perplessità sull’operato del nostro ex presidente del consiglio), dove lo specchio nero è lo schermo televisivo, o comunque tecnologico, in una metafora non particolarmente ricercata, ma efficace, com’è l’impostazione tematica della serie.

Tre episodi di poco più di un’ora, praticamente tre piccoli film, ognuno con un diverso regista e differenti cast, i primi due scritti da Brooker. La linea comune è nella rappresentazione  della simbiosi fra uomo e tecnologia, messa in scena per raccontare radicate debolezze umane.

The National Anthem (diretto da Otto Bathurst) dei tre è quello più ancorato al nostro tempo. In un Paese molto simile alla Gran Bretagna una principessina viene rapita, e la richiesta in cambio della sua vita è che il Primo Ministro abbia un rapporto sessuale con una scrofa, in mondovisione. Per un certo verso diabolico, è l’episodio che presenta il meccanismo più pensato e originale. È, però, anche quello che tira più la corda della verosimiglianza interna, e per dar forza al suo soggetto si lascia andare a un epilogo potente nel significato, ma pretestuoso nel piegare al suo servizio un impianto fin lì realistico. Volendo individuare i peccati capitali dell’era tecnologica, quelli di The National Anthem sono: morbosità, massificazione, voyeurismo.

15 Million Merits (diretto da Euros Lyn, scritto da Brooker e Kanaq Huq) ci porta in una realtà alternativa, o futura, o distopica che pensar si voglia. Qui l’impostazione è iperbolica: buona parte dell’umanità vive sottoterra, in costante esposizione a programmi televisivi, trasmessi sugli schermi che hanno sostituito ogni elemento architettonico. Tutti devono pedalare per produrre energia, e guardare i programmi tv prodotti dal loro lavoro. A comandare la telecrazia una trinità di giudici (a spiccare un viscidissimo Rupert Everett nei panni di Judge Hope), che attraverso un talent show decide chi portare dall’altra parte dello schermo. L’idea sarà forse meno raffinata, ma la realizzazione è ottima: opprimente e deprimente, visivamente e acusticamente marcia, curatissima la scrittura, e un epilogo anche più devastante di quanto si possa prevedere. Al contrario di un filmaccio come In Time, 15 Million Merits mette spietatamente in scena un’umanità corrotta e deformata dal mondo che ha creato e accettato. I peccati: conformismo, superbia e, soprattutto, vanità.

The Entire History of You (diretto da Brian Welsh, scritto da Jesse Armstrong) è l’episodio più debole, sia dal punto di vista della realizzazione che da quello concettuale. Ma non è certo da buttare via. Altra distopia, mondo parallelo (siam sempre lì, specchio nero), o bla bla. La memoria umana è integrata da una artificiale, tutti hanno un hard disk impiantato nel cervello e collegato al nervo ottico, che registra ogni fatto o esperienza. In questo genere di cose mi fanno sempre incazzare gli spot diegetici che recitano “compra il Grain, così ricordi tutto e non dimentichi più niente”. Ce l’hanno già tutti, lo sanno cos’è. Come se oggi facessero le pubblicità “compra un’auto, si fa prima che a piedi”. Vabbe’, veniale. Insomma, tutti registrano tutto, possono rivederlo quando vogliono e ciò comporta da una parte preferire al presente l’accesso a pochi ricordi selezionati, dall’altra avere una documentazione incorruttibile di ogni cosa s’è vista o sentita. E per un puntacazzi qual è il protagonista, questa è un’arma devastante. Nonostante le molte ripetizioni e una storia decisamente più lineare e prevedibile rispetto ai due episodi precedenti, anche The Entire History of You ha le carte in regola per disturbare e lasciare qualche piccolo tarlo, oltre ad ambientazioni freddamente suggestive ed efficaci. I peccati: gelosia, ossessione per il controllo e una punta d’accidia.

Una trilogia riuscita e consigliata. Accostato non senza ragioni alla storica serie Ai Confini della Realtà, Black Mirror m’ha fatto dormire male tre volte su tre.

(4/5)

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Scatola Nera 29 gennaio – 4 febbraio

venerdì 3 febbraio, rai3 1.50: il motivo per cui sto scrivendo è segnalare L’Uomo di Londra. Meglio, quindi, che lo faccia subito. Tutto quanto ha girato Tarr rientra nel numero non infinito di cose che arricchiscono l’esistenza. Credo si chiamino esperienze, e sono lì a fomentare i discorsi anni ’70 del cinema come arte, il cinema come cinema, la visione come suggestione, elucubrazioni meravigliosamente inconcludenti eppure intimamente sincere, che per un film di Tarr ancora hanno qualche valore. L’Uomo di Londra, tratto da Simenon, è il suo film che più conserva elementi d’immediatezza e meno esaspera le modalità narrative. Il che non intacca il suo essere splendido.

domenica 29 gennaio, iris 18.15: Alì. Bumaye!

domenica 29 gennaio, raimovie 2.50: I’m Still Here. Curioso documentario sulla falsa conversione di Joaquin Phoenix all’hiphop. Il regista Casey Affleck ha tenuto il segreto per ANNI, per poi rivelare alla prima proiezione che era tutto finto. Cosa che me lo fece perdere di vista, ma è un film probabilmente da recuperare.

martedì 31 gennaio, raimovie 16.05: Il Miracolo. Un Winspeare che non ho più rivisto, ma che nella mia ideale tassonomia è il suo film migliore.

mercoledì 1 febbraio, la7 23.15: Riccardo III. ah, figata.

giovedì 2 febbraio, iris 17.15: ha senso continuare a segnalare Il Grande Lebowski? Forse sì, dal momento che è uno dei pochi film che ha senso rivedere ossessivamente.

giovedì 2 febbraio, raimovie 2.50: Factotum. Bent Hamer, Bukowski, un paio di bellissime canzoni di Kristin Asbjønsen.

venerdì 3 febbraio, rai3 21.05: Milk. Il film più quadrato di quanto ti aspetti.

sabato 4 febbraio, sky hits 23.35: The Social Network. La rete è la tomba dell’autocritica.

E un paio di trailer opposti e ugualmente spassosissimi. Per quando sarà possibile vedere il resto la deriva dei continenti avrà fatto un considerevole passo avanti, quindi non allontanatevi troppo dai cinema. Prometheus, il prequel mancato di Alien (e credo sia meglio così).

Moonrise Kingdom, il ritorno di Wes Anderson. Con dentro tutti.

Scatola Nera, 15 – 21 maggio

terrence malick

Domenica 15
21.10 iris, La Signora Ammazzatutti. Su iris serata Waters, quello più educato degli anni '90. Serial Mom, pur non regalando troppo in eccessi, funziona bene; con un'ottima Kathleen Turner.

23.05 iris, Pecker. Sempre Waters, '98. Non l'ho visto, ma Lili Taylor e Christina Ricci sono un buon biglietto da visita.

Lunedì 16
21.00 joi, Centurion. Antichi romani, cadono a pezzi.

21.10 sky cinema 1, Dragon Trainer. Uno dei migliori film d'animazione (anche) per bambini degli ultimi anni. Divertente, ritmato, addirittura spontaneo.

23.10 sky hits, Adventureland.

Martedì 17
03.30 italia 1, Samsara. Un monaco buddista medita in una caverna per tre anni, tre mesi e tre giorni e scopre di avere una disperata voglia di scopare. Illuminante.

i giorni del cielo

21.10 rete 4, Lo Chiamavano Trinità. Bud Spencer e Terence Hill sono due supereroi per davvero. Se non ci credete recuperate i loro Che tempo che fa.

23.20 italia 1, Rocknrolla.

23.25 rai2, Collateral. Forse il mio Mann preferito, sicuramente un filmone memorabile. In assoluto il Cruise più sensato, e me lo ricordo che ha lavorato con Kubrick.

Mercoledì 18
21.10 iris, Frankenstein Junior. Il film più trasmesso di sempre? Il paracadure per eccellenza in quest'era impalpabilmente digitale e mortalmente terreste. Molte scene epiche, altre molto meno.

Giovedì 19
21.00 sky classic, I Giorni del Cielo. Fra i capolavori, i capolavori di Malick hanno la caratteristica d'essere capolavori rivedibili decine di volte, e I Giorni del Cielo è un capolavoro di una inafferrabilità sublime. È il suo secondo capolavoro, ma potrebbe appena essere uscito il suo quinto capolavoro… mh, vi dico dopo.

the tree of life

Venerdì 20
23.30 canale 5, Tutta la vita davanti. Fastidio, eritema.

Sabato 21
21.00 cielo, Rachel sta per Sposarsi. Eritema, fastidio.

19.25 italia 1, Ortone. Molto carino, da un racconto del Dr. Seuss.

Poi, sembrano appena cinque anni e quattro mesi che lo aspettiamo, ed eccolo già qui, THE TREE OF LIFE, anticipato da venerdì 27 a MERCOLEDÌ 18, come dire fra due giorni. L'Umanità aspetta per la stessa data l'ennesima puntata dei Pirati dei Caraibi, e questo riflette come l'Umanità sia ridotta a uno straccio privo di qualsiasi bellezza. Fra l'altro un nuovo film di Malick risulta già in post produzione, titolo provvisorio The Burial, ma prima di cominciare a contare aspetto almeno giovedì.

Scatola Nera, 8 – 14 maggio

Sfogliando i programmi della settimana ho visto sempre le solite locandine, e allora ho lasciato perdere. Ci tengo solo a segnalare I Love Shopping (lunedì, 21.10 canale 5): se Nerone sul momento non si fosse trovato fra le mani una lira, sono sicuro avrebbe messo su il blu ray di I Love Shopping. Se poi siete degli irriducibili sibariti dediti all'adorazione di esangui vitelli d'oro che calzano tacchi dodici, allora potete continuare lo spasso con Twilight, martedì 21.10 italia 1. Ma io mi sentirei sporco anche solo vedendo giovedì sera Arancia Meccanica su rete 4, un ossimoro insostenibile, roba che al solo pensiero mi si screpola il cervello. A-lex e i suoi simpatici amici si vedranno restaurati a Cannes fra due sere, per riapparire già il 24 maggio nella nuova versione home video. Meglio aspettare.

Nel frattanto in sala è arrivato Sir Machete. Essendo in tema, voglio investirmi di un'importante funzione sociale andando incontro a chi periodicamente finisce qui cercando "chi è ragazza machete nuda?" e cose simili. Basta stare sulle spine: la ragazza nuda di Machete che adopera la propria vagina come custodia per il cellulare è Mayra Leal, che di seguito potete ammirare alla presentazione del film, senza il costume di scena.

mayra leal

Scatola Nera, 1 – 7 maggio

era mio padreDomenica 1
21.25 italia 1, 10.000 A.C.. Io Emmerich lo insulterei. Lo vedo sempre scappare coi soldi, urlando viva l'america per confondere le idee. In una recensione dell'osceno World Invasion ho letto "ridateci Indipendence Day"… ma anche tenetevelo. Il mondo sarà un posto più giusto e razionale quando lasceremo a vedersi questi film chi se li è fatti.

Lunedì 2
21.10 sky hits, Era Mio Padre. Non sono ancora riuscito a rivederlo, ma ne ho un ottimo ricordo. ¡Que viva Mendes!

21.10 sky cinema 1, Iron Man 2 (loffio). Ne approfitto per farvi vedere questo molto divertente video.

Martedì 3
23.35 rete 4, Flags of Our Fathers. Ecco, se magari negli ultimi anni vi siete chiesti perché Eastwood si auto proclami conservatore, qui qualche risposta la potete trovare.

Mercoledì 4
00.30 sky passion, Bianca. Michele Apicella che disinfetta il bagno gettando dell'alcool e dandogli fuoco mi dà una sensazione di liberazione e di commovente ammissione dei limiti e delle ossessioni. In un paio di case fittate di fresco l'ho fatto anche io, ma naturalmente ha prevalso l'istanza citazionista.

bianca
21.05 iris, Un Mercoledì da Leoni. Stesso anno de Il Cacciatore (1978), anche più malinconico, (quasi) altrettanto bello.

21.10 rai 4, Valzer con Bashir. Complesso, bellissimo da vedere.


valzer con bashirGiovedì 5
21.10 sky cinema 1, Agorà.

Venerdì 6
21.00 raimovie, Caos Calmo. Film forse più vicino all'inconsistenza di quanto fossi disposto ad ammettere.

Sabato 7
21.05 studio universal, The Blues Brothers. Se esistono dei maestri di vita sono questi due.
 
21.10 sky hits, You don't know Jack. Film per la tv di Levinson con Pacino che pare negli USA sia piaciuto un sacco.
 
 
00.25 raimovie, Daunbailò. A rigore dovrebbe andare nei programmi di domenica, ma sarebbe troppo tardi. Che dire, per me è un pezzo di vita, un indizio su come vorrei essere, e come vorrei fossero il mondo e la musica.

Scatola Nera, 24 – 30 aprile

avatarDomenica 24
21.00 Sky Max, Avatar. La più classica delle costruzioni per il film più tecnologico e remunerativo della storia del cinema.
 
21.10 raire, La Bussola D’Oro. Qualitativamente superiore alla media del filone, narrativamente poco più di un incipit, a quanto pare destinato a rimanere tale.
 
23.25 italia 1, Lo Squalo. Bagnanti minacciati da un incalzante tema musicale. Spielberg dimostrerà anche in altre occasioni di saper ben scegliere cosa lasciar vedere e cosa lasciar fare all’immaginazione.
 
Lunedì 25
08.40 canale 5, Big. C’è un’enorme pianola luminosa incastonata nel pavimento di un centro commerciale, e a Tom Hanks spetta saltarci su per suonare l’inno degli anni ’80.
 
21.10 sky cinema 1, Toy Story 3. La Grande Fuga. Aggiungendo numeri ai suoi titoli la Pixar punta più sulla sua fama che sul coraggio delle idee che l’hanno resa celebre.
 
stand by meMartedì 26
02.30 rai 2, Mosche da Bar. Bel film di e con Buscemi, ammaccato quanto ci si aspetta da uno con quella faccia lì.
 
11.20 iris, Le Avventure del Barone di Munchausen. Praticamente un manifesto del cinema di Gilliam, eppure meno apprezzato di suoi film più educati.
 
21.00 raimovie, Funeral Party.
 
22.50 sky cinema 1, Paranormal Activity. Chemmerda.
 
Mercoledì 27
21.05 iris, Stand by Me. Ricordo di un’Estate. Malinconico, divertente, sincero, gran film. Quasi impossibile non rivederlo quando lo si incrocia.
 
Giovedì 28
01.10 studio universal, Inland Empire. Sono passati già cinque anni dall'ultima opera di Lynch per il grande schermo. Folle ed esaltante, preannunciava anche il dedicarsi sempre più alle diverse forme dell’arte.
 
21.00 premium cinema, Invictus.
 
23.45 mediaset extra, Napoleon Dynamite. Qualcosa d’interessante c’era, ma viene da pensare sia stato un caso, alla luce dell’orribile Gentlemen Broncos.
 
broken flowersVenerdì 29
21.00 cielo, Rescue Dawn. L’Alba della Libertà. Herzog estremo ma non esaltante.
 
21.10 la 7, FBI. Operazione Testimoni. Non mi risulta ci sia l’FBI né alcuna operazione testimoni, però il film è carino.
 
Sabato 30
04.40 premium cinema, Una Storia Vera. Lynch esce lentamente dal seminato e confeziona un capolavoro ancor più più capolavoro.
 
21.00 cult, Broken Flowers. La macchina da presa di Jarmusch gioca col volto di Murray. E il gioco, si sa, è una cosa seria.
 
21.05 iris, Seven Swords. Tsui Hark non ai livelli di The Blade, ma spettacolare e polveroso.
 

Scatola Nera, 17 – 23 aprile

riccardo IIIDomenica 17
16.00 raimovie, Pane e Tulipani. Questo film fu un piccolo evento: piacque tantissimo. A me un po' meno, però a undici anni di distanza fare oggi in Italia un film così lieve e poetico mi sembrerebbe impossibile. Qualcosa significherà.

21.10 sky hits, Minority Report. Bel film di fantascienza ispirata a Dick ma molto spielberghiana. Sono dell'idea che ci sia un grosso buco al centro della sceneggiatura, ma forse non è così importante.

Lunedì 18
01.20 la7, Riccardo III. Sceneggiato e recitato da Ian McKellen, una delle più efficaci trasposizioni di Shakespeare su pellicola e una prova d'attore mostruosa.

01.50 studio universal, Gangster Story. I film che hanno segnato la storia del cinema moderno non sono poi tantissimi, questo di Penn traccia la strada alla New Hollywood.

21.10 la7, La Passione di Cristo. Ho sempre evitato di vederlo e sono assolutamente d'accordo con questa mia scelta. la7, spesso più accorta, gli dedica una serata. Io l'immagino come una becerata senza pari.

21.10 rete 4, Terra di Confine. Open Range. Western di Costner con una buona fama.

21.10 sky cinema 1, L'Uomo nell'Ombra. Elegante Polanski. 

l'uomo senza sonnoMartedì 19
21.10 rai4, L'Uomo Senza Sonno. Bello, onirico, cluastrofobico, polanskianao, lynchiano, dimagritotrentachilibaliano. 

21.10 sky cinema 1, Basilicata Coast to Coast. Divertente la prima parte, poi molti videoclip e aritmetica sentimentale. Però un piccolo film piacevole. 

Mercoledì 20
22.45 raimovie, Black Dahlia. Nero patinato e citazionismo.

22.40 steel, Batman. Il primo, per me anche il migliore e l'unico credibile, a suo agio nella sua dimensione.

23.10 studio universal, Philadelphia. È innegabilmente fra quelli che hanno targato i primi '90.

summer warsGiovedì 21
03.05 raimovie, Festen. Vinterberg fa molto meglio dell'amico Trier. Al di là dell'enorme influenza e delle speculazioni teoriche, probabilmente la cosa più concreta del Dogma 95.

21.00 raimovie, Zatoichi. Questo Kitano è così bello, così spudorato eppure equilibrato, così samurai eppure ironico, così pop eppure classico, che mi viene da piangere, al pensiero che Takeshi da una decina d'anni ci stia trascurando.

Venerdì 22
21.00 cult, Garage Olimpo.

Sabato 23
21.10 rai4, Summer Wars. Animazione giapponese in prima serata in chiaro. Che il digitale terrestre cominci a servire a qualcosa?

Scatola Nera, 10 – 16 aprile

radio-americaDomenica 10
21.05 iris, Radio America. Serata (e nottata) Altman tutta da vedere. Radio America è il suo ultimo film, un autoritratto perfetto.

21.30 la7, Blow. Troppo mi piacciono questi film, i gangster movie ipercinetici. Di Blow, però, non ricordo quasi niente, a parte viaggi in aeroplano e forse qualche split screen. Davvero, poi magari è bello.

23.05 iris, The Company. Secondo Altman della serata, i  quel mondo del balletto non particolarmente frequentato dal cinema, oggi in inquietante primo piano con Black Swan. The Company è molto più corale e distaccato, ma ha il fascino del dietro le quinte e dell’arte che sovrasta ogni individualità e fragilità.

Lunedì 11
01.15 iris, I Compari. Chiude la serata cominciata quando ancora rubavate i carciofini dalle altrui capricciose a domicilio. Come già detto e ripetuto, è IL capolavoro.

21.00 cult, I Padroni della Notte. Un paio di scene fatte bene e una valanga di banalità e luoghi comuni criptofascisti (ma neanche troppo cripto). Materiale di prima scelta, quindi, per ardite riletture e sovrainterpretazioni. Gray, infatti, piace alla gente che piace, come si diceva in quegli sfavorevoli anni ’80 che ospitano il film.

sunshineMartedì 12
21.10 italia 1, Spider-Man 2. In attesa dell’ennesimo riavvio, il secondo episodio della trilogia del buon Raimi. Quello col polpo.

23.35 rete 4, Il Cavaliere Pallido.

23.40 italia 1, Sunshine. Il migliore fra gli ultimi Boyle, dove lo stile non fa a pugni col racconto. Scusa, tu che sei ancora in piedi, mi appicci il sole che dal letto non ci arrivo?

Mercoledì 13
21.00 sky max, Il Cattivo Tenente. Ultima chiamata New Orleans. Pare che Ferrara non ne sia contento, io non lo so ancora.

21.10 iris, Il Laureato. Dustin Hoffman realizza che vestirsi da palombaro per andare nella piscina di casa è davvero troppo, e allora rinchiude tutti in una chiesa e dirotta un tram.

Giovedì 14
21.00 cielo, E Venne il Giorno.

21.00 mgm, I Duellanti. Quando si fa l’elenco delle cose belle fatte da Scott prima di passare al lato oscuro, questo lo dimentichi spesso.

23.05 iris, La Morte e la Fanciulla. Gran Polanski (e Weaver e Kingsley, da soli in una stanza).

kagemushaVenerdì 15
00.20 raimovie, Cigarette Burns. Incubo Mortale. Episodio di Carpenter per la prima stagione di Masters of Horror; il migliore della serie e una delle cose più belle del regista. Qui di ritorno a un horror meno diretto e più angosciante, con sfumature nipponiche.

07.00 sky prima fila, The Social Network.

21.00 cult, Kagemusha. L’ombra del guerriero. Uno dei capolavori di Kurosawa, celebre in Italia per la vhs con Tomas Milian in copertina.

21.05 rai 3, La Stanza del Figlio. Bello, doloroso, però oggi si corre a vedere quello nuovo.

21.10 rai 4, La Zona Morta. Walken, Cronenberg.

Sabato 16
14.10 italia 1, Mars Attacks. Bell’esercizio di regia ed estetica anni ’50, narrativamente di una ripetitività spietata.

22.30 raimovie, Pantaleòn e le Visitatrici.

Ed è uscito Greenberg. Nel caso qualcuno dovesse chiederselo, il suo mondo è stravagante solo in Italia: quello descritto da Baumbach è disincantato, alquanto depresso e abitualmente paranoico.

Scatola Nera, 3 – 9 aprile

butch-cassidyDomenica 3
21.00 sky classic, Butch Cassidy. George Roy Hill compone una delle prime ballate western sui perdenti e la fuga. Grande storia del cinema fatta di disillusione e contaminazione. 

21.10 sky cinema 1, Daybreakers. L'ultimo vampiro. Film diseguale, fra buone (re)invenzioni e derive splatter.

Lunedì 4
21.05 iris, Le Conseguenze dell'Amore. Forse il Sorrentino più celebre, forse anche il più pretestuoso.

23.00 cult, Persepolis. Bellissimo film personale e universale, come il suo tratto.

Martedì 5
21.00 sky cinema 1, Blade Runner: The Final Cut. Questa è la versione rimasterizzata direttamente dai lobi frontali di Scott, dove Deckard per sbaglio ammazza un clone di Rod Stewart.

21.05 rai5, Tutti Giù Per Terra. Che cazzo di animali in questi giorni miei.

bllody-sundayMercoledì 6
21.00 cult, Bloody Sunday. Visto al cinema, mi spezzò il fiato in più occasioni. Fra i pochissimi casi in cui la camera a mano nevrotica ha un senso e raggiunge il suo scopo.

21.00 sky comedy, Prova a Prendermi. Uno degli Spielberg migliori, uno degli Spielberg meno Spielberg.

Giovedì 7
22.50 sky hits, Watchmen. Bello l'intro con l'animazione e rivisitazione di foto e filmati d'epoca, su The Times They are A-Changing. Poi no.

23.30 rete 4, Little Miss Sunshine. Nel filone colorata e scombinata famiglia indie uno dei più riusciti.

Venerdì 8
07.00 sky prima fila, Somewhere. Dove? Cosa? Scusami, stavo esistenzializzando. A proposito, che protezione ha la tua crema? 

21.00 raimovie, In & Out. Che macchiette, questi gai, ahahah. Per favore.

Sabato 9
21.00 iris, Quel Treno per Yuma. Bale si è preparato mesi per il film, poi ha deciso di togliersi un piede per davvero. Purtroppo sul finale se ne dimentica: è troppo potente per lasciarsi limitare da una protesi.